mercoledì 8 aprile 2015

SEMPLICI RISATE

 
Dopo la Pasqua direi che possiamo farci delle Semplici Risate
 
 
 
 

Cos'è la politica?

Un bambino va dal padre e dice: ''Papà cos'è la politica''?

Il padre ci pensa e poi dice: ''Guarda te lo spiego con un esempio: io che lavoro e porto a casa i soldi sono il capitalista, tua madre che li amministra è il governo, la donna delle pulizie è la classe operaia, tu che ormai hai qualche voce in capitolo sei il popolo, tua sorella che è appena nata è il futuro''.

Il bambino va a dormire, ma alle due di notte la sorella comincia a piangere; il bambino va a cercare qualcuno. Va dal padre ma non lo trova, va dalla madre la quale lo manda via perché ha sonno, va dalla donna delle pulizie e la trova a letto col padre e allora torna dalla sorella e le dice:

''Guarda ho proprio capito cos'è la politica: i capitalisti fottono la classe operaia, il governo dorme, il popolo non lo ascolta nessuno e il futuro sta nella merda''.


Scorciatoia di campagna

Un giorno Berlusconi, tornando ad Arcore nella sua splendida Mercedes,
con tanto di autista in livrea, si trova imbottigliato nel traffico... Ad un certo punto dice all'autista:

 "Ambrogio, giri in quella stradina di campagna, è una scorciatoia che facevo da ragazzo..."
Subito l'autista gira nella stradina...e ad un certo punto un maiale attraversa la strada; l'autista frena ma non riesce ad evitare l'animale che muore sul colpo!
Allora Berlusconi si rivolge all'autista dicendo:

"Vada subito in quella cascina, racconti al contadino quello che è successo e chieda quanto dobbiamo dargli di risarcimento..."

L'autista corre verso la cascina; dopo qualche minuto ritorna carico di regali: prosciutti, salami, verdura, formaggi, latte fresco, uova e chi più ne ha più ne metta...
Quando lo vede, Berlusconi attonito gli domanda:

"Cosa fa con tutta quella roba?"

E l'autista risponde:

"Non lo so Presidente! Sono andato dal contadino, come Lei mi ha chiesto, e gli ho detto: 'Sono l'autista di Berlusconi, quel porco l'ho ammazzato io!.... e lui mi ha fatto una gran festa e mi ha regalato tutta questa roba!''


Dallo psichiatra

Cinque pazienti attendono il turno per entrare dallo psichiatra. Dice il primo:

"Ora tocca a me che sono Napoleone Bonaparte".

E il secondo: "No! tocca a me che sono Leonardo da Vinci".

Di rimando la terza paziente: "Niente da fare ci vado io perchè sono Cleopatra".

Il quarto paziente: "Non tocca a nessuno di voi! Il prossimo sono io perchè sono Mosè, colui al quale Dio ha dato le tavole della legge."

E il quinto, con aria stupita dice: "Cos'è che ti avrei dato io???"

4 commenti:

Ambra ha detto...

L'ultima è fenomenale, arguta.

Stefano ha detto...

Cara Ambra
effettivamente l'ultima è la più arguta, ma anche le altre sono simpatiche! Grazie e Ciao

Francesco Zaffuto ha detto...

Ottima scelta. La prima e quasi una parabola della politica.

Stefano ha detto...

Grazie Francesco
è vero! La prima riflette l'attuale situazione politica.
Ciao