martedì 12 maggio 2015

La Pietà Rondanini di Michelangelo

Domenica scorsa sono andato al Castello Sforzesco di Milano per vedere il nuovo Museo della Pietà Rondanini, capolavoro di Michelangelo.
Ospitata per quasi sessant'anni all'interno del Museo d'Arte Antica del Castello, la Pietà Rondanini ha cambiato casa ed è stata spostata, sempre all'interno del Castello, nell'antico Ospedale Spagnolo, riscoperto, restaurato e restituito alla Città in un nuovo allestimento.


Questo nuovo allestimento della Pietà Rondanini nella corsia dell'Ospedale Spagnolo, secondo me, è magnifico, dopo tante polemiche fatte dai vari critici d'arte!

La Pietà Rondanini è una scultura marmorea (h. 195 cm) di Michelangelo Buonarroti, scolpita nel 1552 e rilavorata dal 1555 circa al 1564. Si tratta dell'ultima opera dell'autore che secondo le fonti vi lavorò fino a pochi giorni prima di morire.
Negli ultimi anni della sua vita Michelangelo si era dedicato alla scultura solo occasionalmente e per scopi quasi esclusivamente personali. Nel 1652 l'opera si trovava in una bottega romana, dove venne vista dall'Ottonelli e da Pietro da Cortona.

Nel 1744 fu acquistata dai Marchesi Rondanini, da cui il nome attuale, che la collocarono in una nicchia della biblioteca di palazzo Rondanin a Roma in via del Corso. Il palazzo nel 1904 fu acquistato dal conte Roberto Vimercati-Sanseverino e l'opera, rimasta nell'edificio.
 
 
Nel 1952 fu acquistata dal Comune di Milano, che la destinò alle Raccolte Civiche del Castello Sforzesco. Nel 2004 è stato portato a termine un minuzioso intervento conservativo, destinato alla rimozione delle diverse sostanze (vernici, stucchi, malte) che avevano macchiato la pietra e della patina giallo-bruna che rivestiva sia il piedistallo sia l'opera.
Nel corso di questo intervento sono state inoltre effettuate delle verifiche per accertare l'appartenenza del cosiddetto Frammento Borghese allo stesso blocco di pietra. Questo frammento, ritrovato a Roma negli anni cinquanta del novecento, rappresenta una testa di Cristo. Bruno Mantura, sovrintendente alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma, in un saggio pubblicato nel 1973 lo aveva attribuito a Michelangelo, ritenendo che si trattasse della testa di Cristo, ma le indagini condotte sul marmo hanno permesso di escludere l'appartenenza del frammento allo stesso blocco della Pietà Rondanini.

Oggi ho letto sui giornali che l'assessore alla Cultura di Milano Del Corno ha deciso, visto il grande successo del Museo della Pietà Rondanini, di prorogare l’apertura gratuita fino alla fine del mese di maggio". Pertanto Vi consiglio di andare a vederla, chi può!
 

2 commenti:

Costantino ha detto...

Una bellissima collocazione per questa opera d'arte di grandissimo livello, uno dei vanti del patrimonio artistico di Milano.

Stefano ha detto...

E' vero Costantino
ne vale la pena andare a vederla.
Grazie e ciao