giovedì 5 novembre 2015

Storia del Torrone in Italia

La settimana scorsa sono stato a Cremona per il 12^ incontro dei Blogger (vedi post precedente).
E' stata scelta la citta' di Cremona perche' si celebrava la Festa del Torrone.
Come ogni anno, Cremona organizza  un Corteo Storico in cui si rappresenta lo sposalizio fra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, che assicurava alla casata un dominio di oltre mezzo secolo sul Ducato di Milano.
E cosa c'entra il Torrone?


Il primo esemplare di questo dolce è stato creato per il pranzo nuziale, e avrebbe avuto la forma del
Torrazzo, il Campanile della Cattedrale cremonese. E da 'Torrazzo' a 'Torrone' la strada è breve!

È una storia affascinante, ma troppo bella per essere vera! Che il rapporto tra Cremona e il Torrone sia molto antico, però, è un fatto acclarato: alcune lettere conservate negli archivi della città ne attestano la presenza presso alcune botteghe di speziali e aromatari sin dal Cinquecento. 
Si sa che il Torrone è considerato un prodotto tradizionale anche in altre regioni italiane. La città che ne rivendica la presenza più antica è Benevento, centro principale dell’antico Sannio. Secondo un’altra tradizione campanilista, ne attesterebbero l’esistenza in zona con il nome di cupedia scritti di autori del I secolo come Tito Livio e di Marziale. 
In realtà non risulta che lo storico e l’epigrammista abbiano mai citato questa parola. Esiste tuttavia un vocabolo latino molto simile, usato da Cicerone nelle Tuscolane, da Aulo Gellio nel VI e nel VII Libro delle Notti Attiche e da Plauto nello Stichus: cuppedia, che si traduce sia con ghiottoneria (il vizio del goloso), sia con boccone prelibato. In vari dialetti italiani si registrano le voci simili cupeta, copeta, copata e coppetta, che identificano specialità simili al torrone o al croccante, prodotto a base di mandorle o nocciole legate da solo zucchero caramellato. 
Le varianti della cupeta e del torrone, infatti, sono tradizionali oltre che nella Bassa lombarda e nel Sannio, in Valtellina, in Piemonte, in Veneto, in Emilia Romagna, in Toscana, nelle Marche, in Lazio, in Abruzzo, in Molise, in Calabria, in Puglia e in Sardegna.
Per non parlare della Sicilia, dove il croccante assume il nome di cubbaita.
Proprio la parola cubbaita ci dà una chiave di lettura di questo prodotto meno italocentrica e più obiettiva, perché il torrone, inteso come «semi tostati – mandorle, nocciole, pistacchi, pinoli… – legati da una pasta dolce a base di miele, bianco d’uovo, zucchero, con aggiunta di aromi o meno», è ben lungi dall’essere solo un prodotto italiano.
Il vocabolo siciliano sembrerebbe provenire da un termine arabo, cosa che farebbe pensare a un’origine medio orientale del prodotto. Che sia venuto dal Medio Oriente o no, a Nord del Mediterraneo lo troviamo in Francia come touron o nougat, dal tardo latino nucatum: prima che in Provenza venisse introdotta la coltivazione delle mandorle nel XVII secolo, si utilizzavano noci per fabbricarlo.
In Spagna, dov’è documentato in testi scritti sin dal XV secolo, assume il nome di turrón, un etimo molto simile a quello italiano, la cui origine più accreditata è quella dal verbo latino torrere, tostare. 
Il torrone, in realtà, è parte di una famiglia sterminata di prodotti, confezionati in un territorio che va dai Paesi Slavi al Medio Oriente fino all’India, sotto il nome quasi onnipresente di halva. Si tratta, probabilmente, dei dolci più antichi del mondo, e proprio per questo i più genuini e più vicini alle radici del nostro gusto. 
Radici, che varrebbe la pena di riscoprire e rivalutare!

6 commenti:

Luigi ha detto...

è vero Stefano: a Benevento fanno un torrone al cioccolato morbido e buonissimo!!!
Un sorriso

Ambra ha detto...

Molto interessante, Stefano. Questo dolce allora ci accomuna a moltissimi popoli. La sua dolcezza si è diffusa ovunque.

Annamaria ha detto...

Davvero interessantissimo il tuo post, sia sul piano storico che filologico!!! Grazie di cuore, Stefano!!!

Stefano ha detto...

Caro Luigi
Ho assaggiato il torrone della ditta ''STREGA''al cioccolato.
Veramente Buono!
Grazie, Stefano G.

Stefano ha detto...

Sì cara Ambra
il torrone lo trovi in tutte le Regioni Italiane
in varie forme e con nomi diversi.
Un abbraccio, Stefano

Stefano ha detto...

Cara Annamaria
Sono contento che ti sia piaciuto questo post.
Comunque grazie a te che l'hai letto!
Un caro abbraccio
Stefano