mercoledì 24 giugno 2015

Il Concilio di Costanza

Era da molto tempo che volevo visitare la città di Costanza in Germania, per scoprire il luogo dove si è svolto il famoso Concilio (1414-1418), addirittura molto prima del Concilio di Trento (1545-1563). Finalmente il week end scorso ho deciso di andare!

 
Costanza (in tedesco Konstanz) è una città universitaria di circa 83.000 abitanti, sulla riva del Lago omonimo, nell'angolo sud-occidentale della Germania, che confina con la Svizzera, ed è situata sul fiume Reno che nasce dalle Alpi Svizzere e scorre attraverso il Lago, dividendo in due la città.
Fu anche la città natale del conte Ferdinand von Zeppelin, costruttore dei famosi dirigibili Zeppelin. Quando si svolse il Concilio la città era importante già dal Medioevo, perché si trovava al centro dei commerci occidentali.

 
Ma ora torniamo al Concilio di Costanza. Esso è il XVI Concilio riconosciuto ecumenico dalla Chiesa cattolica, convocato a Costanza su richiesta del re dei Romani Sigismondo per porre fine allo scisma d'Occidente. Ottenne le dimissioni di papa Gregorio XII e depose gli altri due contendenti.
Fra i suoi primi atti vi fu la condanna per eresia e quindi l'esecuzione di Jan Hus.
Egli fu un teologo e un riformatore religioso boemo, nonché rettore all'Università Carolina di Praga. Promosse un movimento religioso basato sulle idee di John Wycliffe e i suoi seguaci divennero noti come Hussiti. Scomunicato nel 1411 dalla Chiesa cattolica e condannato dal Concilio di Costanza, fu bruciato sul rogo.


Comunque il motivo scatenante lo scisma, fu la messa in dubbio della validità dell’elezione di Urbano VI (successo a Gregorio XI) avvenuta, sotto la pressione del popolo romano, la mattina dell’8 aprile 1378. Una parte dei Cardinali, ritenendo illegittima l’elezione di Urbano VI, elessero a Fondi, il 20 settembre 1378, un nuovo papa, Clemente VII, che pose la sua residenza ad Avignone.
Lo scisma divise la cristianità occidentale in due obbedienze, quella di Roma e quella di Avignone, cui si aggiunse, nel 1409, l’obbedienza pisana (Concilio di Pisa), che, nel tentativo di risolvere la grave crisi del papato, finì per aggravarla ulteriormente.


Di fatto c’erano tre papi, ognuno con un suo seguito; cosa che, come conseguenza, divise il mondo civile e politico, gli Ordini e le Congregazioni religiose, le Università, gli stessi Santi parteggiavano chi per un papa, chi per un altro.
Di fronte all’impossibilità di riconciliare le parti, si fece strada nei teologi la teoria conciliare, già affermata, in vario modo, nel Medioevo: se un papa cade nell’eresia o nello scisma, può essere deposto da un Concilio, convocato dai Vescovi o da chi abbia sufficiente autorità.
Questa teoria, che aveva motivato il fallimentare Concilio di Pisa, portò alla convocazione, da parte dell’Imperatore Sigismondo del Concilio di Costanza.

Durante  la mia breve permanenza a Costanza, ne ho approfittato per visitare anche l'Isola di Mainau, collegata alla città tramite un ponte. E' un'isola lacustre privata, ed è chiamata anche l'Isola dei Fiori e delle Farfalle. E' molto bella ed è una meta turistica, grazie al clima mite del Lago e della vegetazione molto ricca. Ne è valsa la pena visitarla!




 

mercoledì 17 giugno 2015

Poesie di Tao Yuan - Ming

Ieri mi è capitato di trovare nella mia libreria un libretto di poesie, tradotte dal cinese, di un antico poeta idilliaco Tao Yuan - Ming, considerato uno dei più grandi nella storia della Letteratura Cinese, dal titolo:

 ''POEMA PER LA BELLEZZA DELLA SUA DONNA''
 

Il libretto trovato
 
TAO YUAN - MING nacque nel 365 d. C. e morì nel 427. La sua vita si svolse, quindi, nell'ultimo periodo della dinastia Tsin, che regnava sulla Cina Meridionale, essendo caduta la Cina Settentrionale, all'inizio del IV secolo, nelle mani di tribù straniere.


Ecco tre brevi poesie, da condividere con Voi:

1' Poesia


 

La tua grazia non fu mai superata

Da alcuna donna

E perché un uomo abbandoni ogni cosa

Basta il racconto della tua bellezza.

 

2' Poesia





Sei pura come il fermaglio di giada


Che la tua veste trattiene; sei dolce


Come il profumo d'orchidee nascoste;


Adempi ai tuoi doveri quotidiani


Ma più in alto si leva il  tuo pensiero.




3' Poesia




Potessi diventare l'orlo della tua veste


E circondarti il collo, per potere aspirare la fragranza


Dei tuoi capelli splendidi; ma poi


Quando per coricarti ti spogliassi


Di me, che pena nella notte d'autunno


L'attesa d'essere indossato ancora.
 

mercoledì 10 giugno 2015

Pantelleria, isola lavica

Sono stato in vacanza per alcuni giorni in un ''dammuso'' di Pantelleria, abitazione di retagio arabo, che con le sue linee architettoniche si contestualizza alla perfezione con il paesaggio pantesco, e mi sono immerso nell'ambiente rurale dell'Isola di Pantelleria!


I Dammusi
Conosciuta soprattutto per la sua bellezza selvaggia, il mare splendido, impervio e quasi privo di spiagge, ma godereccia con piatti esotici di origine araba, tipo il Kuskus, i Capperi, l'uva Zibibbo e inoltre con il famoso vino moscato dolce ''Passito di Pantelleria''.
Quest'isola, come tante altre trascurate d'inverno, nei lunghi mesi caldi vive il suo momento di gloria, sia culturalmente che sportive, perché vengono organizzati numerosi eventi.

Dal lato storico Pantelleria conserva numerosi resti monumentali dell'antichità.
I più esclusivi sono quelli che compongono l'area di Mursìa e Cimillia, ovvero l'abitato capannicolo dell'età del Bronzo, con un monumentale muro di fortificazione, e la relativa necropoli dei Sesi. Numerose sono anche le testimonianze dell'antica Cossyra, visibili sulle collinette di San Marco e Santa Teresa.

Paesaggio selvaggio
 
Nell'isola si trova la Riserva Naturale e un ampio Lago (lo specchio di Venere) il cui bacino occupa i resti di una caldera vulcanica.



Lo Specchio di Venere

Pantelleria è un'isola che si caratterizza anche per la singolarità del suo paesaggio, nel quale agli elementi naturali (tavolieri di colate laviche, coni vulcanici, cale e faraglioni) si aggiungono tipici manufatti creati dall'uomo. Esempi:

  • I muri a secco, con la funzione di utilizzare il pietrame esistente, bonificando e contenendo il terreno coltivabile e delimitando la proprietà fondiaria.

  • I giardini Panteschi, tipiche costruzioni cilindriche in muratura di pietra lavica a secco con la duplice funzione di bonificare il terreno dall'eccesso di pietrame e di proteggere gli alberi di agrumi piantati all'interno dal vento e dalla salsedine. Ne esiste uno gestito dal FAI

  • I dammusi, come ho detto già all'inizio, sono fabbricati rurali di pietra lavica, cubici, con aperture ad arco a tutto sesto e tetti bianchi a cupola, costruiti in modo da raccogliere l'acqua piovana.

  • 
    Arco dell'Elefante


    Propongo  a tutti  di visitarla, almeno una volta!

    mercoledì 3 giugno 2015

    Elogio della ''pasta asciutta''

    Almeno una volta al giorno, sulle nostre tavole non può mancare la pasta, di cui gli spaghetti sono il simbolo dell'Italia, soprattutto all'estero.






    La pasta asciutta si chiama cosi perché dopo che si cuoce, togliendola dalla pentola d'acqua, passa nello scolapasta ..e diventa "asciutta''.


    Un'abitudine antica, consolidata già dal tempo dei Romani. Cento anni prima di Cristo, Cicerone ed Orazio erano grandi consumatori di ''làgana'', strisce di pasta sottile preparate con farina ed acqua, da cui derivano le nostre lasagne.



    I maccheroni, invece, pare siano nati in Sicilia: uno scritto datato 1154 del geografo arabo
    Al-idrin, parla a proposito di un viaggio a Palermo, di ''itriyah'', un cibo di farina in forma di fili.
    E così, fino al 1700 tutti i tipi di pasta presero il nome di ''maccheroni''.
    Finchè i Napoletani si appropriarono del termine e lo usarono per identificare paste lunghe trafilate.
    E oggi? Bavette, bucatini, fettuccine, spaghettoni, vermicelli, ziti, ecc... sono le tante varianti di pasta, preparati solo con farina ed acqua.




    Il termine pasta (dal latino păstam) inteso come abbreviazione dell'italiano pastasciutta, può anche indicare un piatto dove la pasta alimentare sia l'ingrediente principale accompagnato da una salsa, da un sugo o da altro condimento di vario tipo.
    Le paste alimentari nel mondo possono, anche più genericamente ed in modo non relazionato, dividersi ed essere considerate frutto di due vaste e longeve culture, distinte e separate fra esse, le quali hanno sviluppato questo alimento nel corso di molti secoli, in maniera parallela ed indipendente, senza che l'una venisse in contatto con l'altra, ossia, quella Italiana in Occidente e quella Cinese in Oriente, entrambe utilizzando ingredienti differenti e tecniche diverse tra loro per la preparazione e la produzione di questo cibo.



    Per quanto riguarda le paste più diffuse e conosciute in ambito Occidentale, da sempre, seguono tutte le schematiche ed il filo conduttore ed esportatore della tradizione Italica.



    E ora non rimane che dire: Buon Appetito a tutti!