martedì 26 gennaio 2016

Palazzo Mezzanotte a Milano

Ieri pomeriggio mi trovavo a Milano in Piazza Affari per un appuntamento con un amico commercialista, ma mentre l'aspettavo, la mia attenzione è stata immediatamente catturata dall'enorme Palazzo della Borsa.
Proprio in questi giorni si parla insistentemente di finanza, di banche, dell'andamento delle Borse Europee e soprattutto della Borsa Valori di Milano che è considerata la più importante e prestigiosa d'Italia.
La sede storica della Borsa si trova proprio nel grandioso palazzo, detto Palazzo Mezzanotte, dal nome dell'architetto che lo ha progettato.


La Borsa Valori di Milano fu istituita il 16 gennaio del 1808, attraverso un decreto napoleonico del Vicerè d’Italia Eugenio di Beauharnais, e Carlo Ciani, che aveva dietro di se una grande tradizione di banchieri e uomini d’affari, ne fu il primo presidente.
Verso la fine dell'800, in Italia erano presenti altre nove Borse: Venezia, Trieste, Roma, Firenze, Napoli, Torino, Genova, Bologna e Palermo; tra tutte, quella di Milano è da sempre considerata la Borsa più importante del nostro Paese.
La prima sede della Borsa di Milano fu il Monte di Pietà, dove essa venne istituita. Poi venne spostata  in una nuova sede nel Palazzo dei Giureconsulti. In seguito, a causa di alcune ristrutturazioni del Palazzo dei Giureconsulti, la Borsa occupò tra il 1887 e il 1890 il Ridotto del Teatro alla Scala. Agli inizi del ‘900, precisamente l’8 ottobre 1901, fu inaugurata una nuova sede nell’attuale Palazzo delle Poste in Piazza Cordusio.

Infine, nel 1932 si ebbe la sede definitiva nel Palazzo Mezzanotte situato in Piazza degli Affari. Si estendeva su un’area di quasi 6.500 mq e ospitava all'interno una galleria a portici, una vera piazza coperta per i servizi e gli operatori, un salone ovale per le contrattazioni, un servizio telegrafico e postale, un albergo diurno, un bar, un ristorante, servizi amministrativi, una biblioteca e una sala di lettura. Separati dal resto i borsini, dove vi erano gli operatori. Quando si arriva nello spazio aperto della Piazza, l'occhio è subito colpito con stupore, come ho già detto, dall'imponente facciata, alta 36 metri e suddivisa in cinque piani.
Oggi Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana S.p.A., società che gestisce la Borsa Valori, non ospita più indaffarati agenti di cambio tesi a scambiare titoli nella ''Sala delle Grida'' (luogo ora adibito a Centro Congressi), ma dei “freddi” calcolatori sui quali si incontrano la domanda e l’offerta di operatori di tutto il mondo.
 
Il 1991 è importante anche per quanto riguarda le modalità di negoziazione; infatti, fino ad allora, le contrattazioni avvenivano “alle grida”, ed erano svolte in particolari recinti (corbeilles), nei quali gli agenti di cambio compravano e vendevano azioni, gridando e gesticolando le loro proposte d’affari. In questi recinti, erano svolte anche tutte le operazioni relative all’accertamento dei prezzi ufficiali e alla redazione dei listini: i prezzi erano trasmessi a un funzionario, che si trovava al centro del recinto, il quale era incaricato di raccogliere le notifiche e a fine giornata il comitato direttivo degli agenti di cambio definiva il listino ufficiale.

Il passaggio verso il mercato telematico si conclude nell’aprile del 1994
, con la migrazione completa delle negoziazioni a un sistema di reti informatiche interconnesse: ogni transazione viene effettuata tramite computer e ogni intermediario immette gli ordini dalla propria sede.
Il 7 febbraio 1997, il Consiglio di Borsa costituì la Società Borsa Italiana S.p.A. (Società da pubblica a privata) con sede a Milano, il cui azionariato era composto da banche, Sim e altri intermediari e attori del mercato; contemporaneamente furono chiuse le preesistenti dieci Borse Valori (Milano, Roma, Trieste, Venezia, Napoli, Torino, Genova, Firenze, Bologna e Palermo) e gli scambi concentrati presso la sede di Milano.


Vi ricordo che dal 2010 nell'antistante Piazza Affari c'è una scultura-provocatoria denominata '' L.O.V.E.'', e rappresenta il ''dito medio della mano alzato in alto'', ed è un'opera in marmo di carrara, di Maurizio Cattelan, artista veneto residente a New York. 
Per chi non l'avesse vista o non ne avesse sentito mai parlare, la scultura rappresenta un dito medio, rivolto verso Palazzo Mezzanotte, contro il risparmio e in generale contro il mondo finanziario.
Come sempre ormai questa opera provocatoria stupisce notevolmente più i passanti e i turisti che gli operatori economici! 

4 commenti:

Maria Elena ha detto...

Mi sono sempre chiesta cosa volesse dire il dito
davanti alla Borsa. Adesso lo so. Grazie Stefano.
Ciao, M.Elena

Stefano ha detto...

Grazie a te Maria Elena che sei passata dal mio blog.
Era da tanto tempo che non ti sentivo.
A presto e un abbraccio.

Evanir ha detto...

Estou comemorando 11 anos de blog.
È tempo demais dedicado a essas pessoas lindas de Deus
que fui conhecendo ao longo dessa caminhada.
Deixei um mimo na postagem se for do seu agrado
leve ficarei feliz.
E ficarei feliz da mesma forma se ñ levar eu entendo.
Meu eterno agradecimento pelo seu carinho e atenção
mesmo em momentos muitas vezes triste.
Você estava lá marcando sua doce presença.
Um carinhoso beijo.
Deus abençoe por tudo.
E uma semana de paz .
Evanir...

Stefano ha detto...

Grazie Evanir.
Ciao.