mercoledì 24 febbraio 2016

Il ''Gamba de Legn''

Avete mai sentito parlare  del ''Gamba de legn''?  Alcuni di Voi sicuramente no! Forse perché siete troppo giovani oppure non abitate in Lombardia, ma in altre Regioni. Allora vi chiederete cosa fosse?  Ve lo spiego subito...
Il ''Gamba de legn'' era il tram che portava i passeggeri da Milano in periferia ed oltre i confini urbani, nato sul finire dell'Ottocento.

El Gamba de legn (Foto dal Web)
Le origini del suo nome hanno qualcosa di misterioso e leggendario. Secondo alcune tradizioni esso gli veniva dal fatto che, percorrendo le strade lastricate, produceva un suono sincopato come chi camminava con una gamba di legno. Per altre fonti, il motivo era la sua andatura talmente lenta che persino un uomo con la gamba di legno sarebbe stato più veloce. Infine, una terza versione rimanda all’omino che lo precedeva: aveva una gamba di legno e con essa spostava i cambi dei binari.  E proprio legata a questa ultima, tra storia e fantasia, è nata una delle più note leggende del ''Gamba de Legn''.

Si racconta, dunque, che il tram, quando usciva dalla Stazione per avviarsi verso la periferia era preceduto da un simpatico guardiano che suonava la campana per avvertire i passanti del pericolo e, quindi, fare via libera.
Un brutto giorno, il povero uomo cadde e fu travolto dal treno. Nell’incidente perse una gamba. Gliela misero di legno, ma, nonostante questo, conservò il suo posto e l’incarico, tanto che continuò a precedere il treno e a suonare, pur essendo claudicante.
Tutta la gente, vedendo che zoppicava, prese ad associare all’uomo prima ed al tram poi, il nomignolo “Gamba de legn”.
Così, dal suo guardiano, nacque il nome del famoso trenino lento e sbuffante che contrassegnò un'epoca di Milano e i territori circostanti.
Il tram era a vapore e partiva da Milano in Corso Vercelli e riusciva ad arrivare ad una velocità massima di 15 Km all'ora. Aveva delle carrozze di prima classe ed anche di seconda. Naturalmente cambiava il costo del biglietto.

Biglietto del tram (Web)
Le prime linee ad essere servite da questo genere di convogli furono la Milano-Vaprio, inaugurata nel 1878, la Milano-Saronno-Tradate, la cui trazione inizialmente fu animale per poi essere trasformata in quella meccanica durante il medesimo anno, e la Milano-Magenta/Castano Primo, aperta tra il 1879 e il 1880. Negli anni seguenti il sistema si diffuse in tutta Lombardia e nel resto d'Italia.
Per quanto riguarda la città di Milano furono aperte negli anni immediatamente successivi la Milano-Vimercate, la Milano-Pavia, la Milano-Lodi, la Milano-Gallarate, la Milano-Giussano/Carate Brianza e diverse altre linee aventi come capolinea Lodi e Monza.

Alla fine del XIX secolo più di 150 Gamba de legn erano impiegati per collegare il capoluogo lombardo con i centri circostanti. E per qualche decennio, fino all'avvento della trazione elettrica sulle tranvie e delle autolinee, il Gamba de legn divenne uno dei simboli della provincia milanese.
L'ultima tranvia interurbana a vapore della città ambrosiana fu la Milano-Magenta/Castano Primo, nel corso del tempo ridotta al solo tronco Milano–Vittuone, la cui ultima corsa fu effettuata il 31 agosto 1957. A livello provinciale, l'ultima linea, tuttavia, fu la Monza–Trezzo–Bergamo, che rimase in funzione fino al 28 giugno 1958.

1957
Una delle ultime locomotive del ''Gamba de Legn'' del 1957, usata sulla Milano – Magenta/Castano Primo, è esposta al Museo della Scienza e della Tecnica  ''Leonardo da Vinci'' di Milano. Chi vuole può andare a vederla.

2 commenti:

Teresa ha detto...

L'ho sempre sentito da mio padre che ne parlava, e che lo prendeva
spesso per andare a lavorare ad Affori.
Grazie Stefano per questo post per me pieno di nostalgia
Ciao, Teresa.

Stefano ha detto...

Grazie a te Teresa.
Sono contento che il post ti sia piaciuto
e che ti ha ricordato tuo padre.
Un abbraccio