giovedì 3 marzo 2016

Il Vitigno più antico d'Italia: la Vernaccia di Oristano

Semi di Vernaccia e Malvasia risalenti a circa tremila anni fa, sono stati ritrovati nel pozzo che faceva da 'frigorifero' a un Nuraghe di Cabras, nelle vicinanze di Oristano.
La prova del carbonio 14, effettuata dal Centro Conservazione Biodiversità dell'Università di Cagliari, conferma la datazione e fa ritenere che la coltura della vite nell'Isola fosse conosciuta sin dall'età del bronzo. E ha avanzato l'ipotesi che in Sardegna la coltivazione della vite non sia stata un fenomeno d'importazione, bensì autoctono.
 Infatti gli Isolani dicono che la Vernaccia sia il più sardo dei vini, ''parla sardo'' e non credono a tanti studiosi o storici, i quali hanno sempre ritenuto che il vitigno sia stato importato dal Continente dai Fenici o per merito di qualche Vescovo.


Vernaccia di Oristano
 Anzi raccontano che nacque per la pietà di Santa Giustina che, sorvolando un giorno l'arida pianura, pianse implorando da Dio la redenzione di quelle terre dalla malaria; le lacrime della Santa si trasformarono nelle viti che dànno la squisita Vernaccia.

La leggenda sembra confermata dalle virtù salutari attribuite a questo vino. Fino al secolo scorso, quando la malaria ancora imperversava nella regione, cura potentissima era ritenuta l'associazione di chinino e Vernaccia. La dose di vino non era prescritta, ma si diceva che bastava berne fino a diventare insensibili alla puntura delle zanzare.

Quello che è certo, però, è che la vite in Sardegna non è stata portata dai Fenici, che in Libano già la coltivavano ancor prima dell'età Nuragica. Più che un fenomeno di importazione, dunque, si pensa che in Sardegna si sia verificata quella che noi chiamiamo 'domesticazione' in loco di specie di vite selvatiche, che ancora oggi sono diffuse ampiamente in tutta la Sardegna. Va tenuto conto, però, che i Nuragici erano un popolo molto attivo negli scambi commerciali e hanno avuto contatti anche con altre civiltà, come quella Cretese o di Cipro, che conoscevano la vite".

E' da precisare anche che tra la Vernaccia Sarda e le consorelle del Continente vi sono differenze enormi da lasciare perplessi.
Se vi capita, assaggiatela pure!!!

2 commenti:

Francesco Zaffuto ha detto...

Ne ho bevuto un bel po' nella mia vita, ma non conoscevo tale grande origine. Mi archivio questa notizia. ciao

Stefano ha detto...

Caro Francesco
Ti assicuro che la Vernaccia Sarda e il vino Falerno sono i vitigni più antichi d'Italia! Grazie di essere passato dal mio blog.
Saluti.