giovedì 14 aprile 2016

Milano è la grande Milano?

In questo periodo a Milano ci sono due eventi importantissimi: il Salone del Mobile e la Settimana del Design. Centinaia di migliaia di visitatori, italiani e stranieri, affollano le strade, i palazzi antichi, le ex fabbriche, i cortili della città.

Girando anch'io per le vie della città mi sono chiesto: ''Ma Milano è ancora la grande Milano di una volta?''  A Milano si dice: ''Milan l'è on gran Milan''. La mia risposta naturalmente è affermativa!

Per capire meglio il motivo di questo dubbio, mi ha aiutato  un dossier, elaborato dal Sole 24 Ore, che spiegava bene le ragioni della ''grandezza'' di Milano.


Ecco alcune delle ragioni principali per amarla:

Perché la rete Wi-Fi cittadina è la più estesa d’Italia.

Perché se Roma ha la Cappella Sistina, Milano offre gli affreschi della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore e quelli della Certosa di Garegnano.

Perché anche Matteo Salvini può visitare l’Archivio Ricordi alla Braidense e ammirare il manoscritto dell’Inno d’Italia.

Perché a Piazza Affari la Borsa mostra il dito medio di Cattelan al mondo.

Perché se Inter e Milan vanno male, come purtroppo capita spesso, c’è sempre la Juventus, l’altra squadra con più tifosi in città.



Stadio San Siro

Perché c’è Orticola, la mostra mercato di piante e fiori.

Perché avete presente che cos’è Brera – il quartiere, i bar, i negozi, i ristoranti, l’atmosfera? E poi la Pinacoteca, con il “Cristo morto” di Mantegna e la “Rissa in galleria” di Boccioni e… molto altro. 

Perché la Latteria San Marco non accetta prenotazioni.

Perché sul tetto del Duomo puoi giocare a Rocco e i suoi fratelli.

Perché il chiosco dei libri di Piazzale Baracca ha migliaia di Urania. E quelli che non ha comunque li trova.

Perché a Lambrate, nella settecentesca Villa Busca Serbelloni, ha sede Noah Guitars: produce dal 1993 chitarre e bassi elettrici in alluminio (brevettati) usati da Lou Reed, Ben Harper, Jovanotti, Saturni

Perché i turisti non conoscono i Giardini della Guastalla.

Perché è il regno del car sharing: più di mille auto Car2go, Enjoy, Twist. Una cinquantina di vetture elettriche Eq Sharing. Più di cento auto, soprattutto elettriche, con E-vai (su tutta la Lombardia). E ora arrivano anche lo scooter sharing e il bike sharing elettrico.

Perché il Refettorio Ambrosiano della Caritas a Greco è stellare. Con i tavoli e gli interni firmati, tra gli altri, da Mario Bellini, Aldo Cibic, Michele De Lucchi, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Gaetano Pesce, Italo Rota, Matteo Thun, Patricia Urquiola. Con le opere d’arte di Enzo Cucchi, Carlo Benvenuto, Maurizio Nannucci, Mimmo Paladino, Giuseppe Penone. Con le forniture di Alessi, Artemide, Eataly, Kartell e altri. E con i pasti cucinati, durante Expo, da 40 chef stellati.

Perché non c’è più la nebbia (e senza aver segato il Turchino).

Perché la Biblioteca Ambrosiana conserva il Codice Atlantico, la Braidense 2.368 incunaboli e la Sormani 20.125 periodici.

Perché se ti sposi a Palazzo Reale puoi entrare con la macchina in Piazza Duomo e parcheggiare lì davanti.

Perché Milano ha il pesce più fresco d'Italia.

--- Perché anche qui c'è un parco High Line tra i Grattaceli di Porta Nuova.

Perché in realtà Milano è un unico grande quartiere.

Perché è la città dei giornali, dei libri e delle televisioni (tranne la Rai: ecco, appunto). Qui hanno la sede, tra gli altri, Adelphi, Sperling & Kupfer, Cairo, Hoepli, Mondadori, Condé Nast, Hearst, Feltrinelli, Rizzoli Corsera, San Paolo, Touring, Mauri Spagnol, Marcos y Marcos, Iperborea, Il gruppo 24 Ore, Mediaset, Sky Italia.

Perché solo qui c’è un sindaco, che a più di un anno dal termine del primo mandato, decide di non ricandidarsi.

Perché i camminamenti ottocenteschi sul tetto della Galleria Vittorio Emanuele saranno aperti al pubblico da maggio. Si sale in ascensore da via Silvio Pellico.

Perché ci sono l’Istituto nazionale dei tumori e l’Istituto oncologico europeo.

Perché, in fondo, dal Castello Sforzesco a Piazzale Loreto te la cavi anche a piedi.

Perché ci sono le bocciofile dove puoi anche mangiare.

Perché ci sono il registro per il testamento biologico e quello per le coppie di fatto. E nel 2011, nel tempio valdese di via Francesco Sforza, è stato celebrato il primo matrimonio omosessuale.

Perché il Museo della Scienza, unico in Italia, custodisce una pietra lunare.

Perché c’è la Scala. Con le sue prime, la sua musica, la sua storia. Ma anche con la sua Accademia di formazione per cantanti, ballerini, parruccai e tutte le maestranze del teatro. E con i suoi spettacolari laboratori atelier Ansaldo, dove vengono realizzati costumi e scenografie.

Perché il Centro culturale San Fedele, gestito dai gesuiti, promuove arte, musica, cinema di qualità. Ospita anche le attività della Fondazione Carlo Maria Martini, che qui ha l’archivio e la biblioteca.

Perché con le settimane della moda la città si riempie di modelle e modelli.

Perché tra i templi della gastronomia c’è Peck ben prima di Eataly. E ora pure Eat’s.



Perché i bistellati Carlo Cracco, Claudio Sadler, Alessandro Negrini e Fabio Pisani sono saldamente in sella alla ristorazione meneghina e Matias Perdomo (una stella Michelin) ha aperto il suo Contraste.

Perché qui, come cantava Lucio Battisti, c’è davvero «la metro eccetera».

Perché il coworking è sbarcato in Italia a Lambrate, grazie a Cowo.


Ecc.ecc.ecc...
Ecco le semplici ragioni per amarla!!!

4 commenti:

Ruggero ha detto...

Bellissimo post che Milano merita.
Mi piace molto. Ciao.
Ruggero

Stefano ha detto...

Grazie Ruggero
per essere passato dal mio blog
Saluti.Stefano

Carmine Volpe ha detto...

si è un contesto unico anche di spirito di rinnovamento

Stefano ha detto...

Ciao Carmine
purtroppo è un contesto unico in Italia!
Spero che questo rinnovamento si possa espandere
in altre città italiane.
Saluti.