martedì 4 ottobre 2016

L'Abbazia di San Fruttuoso

A settembre il FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) ha organizzato una gita all'Abbazia di San Fruttuoso per ringraziare i Volontari di Villa Necchi.  Essendo un volontario, ho partecipato volentieri con altri amici a questo magnifico evento.
Da Milano siamo partiti alle 7,30 e arrivati a Camogli verso le 10.00. Alle 11.00 abbiamo preso il battello per San Fruttuoso e dopo circa mezz'ora siamo arrivati per la visita speciale dell'Abbazia.


L'Abbazia di San Fruttuoso, di proprietà del FAI, è situata a Capodimonte, in una profonda insenatura della frastagliata costa del Monte di Portofino.
Un piccolo gioiello che ha una storia molto antica e che è stato generosamente donato nel 1983 al FAI da Frank e Orietta Pogson Doria Pamphilj.


Le origini del complesso sono ancora avvolte nel mistero.
Una delle tradizioni più note fa risalire la costruzione dell'Abbazia al secolo VIII, quando Prospero, vescovo di Terragona in fuga dalla Spagna invasa dagli Arabi, scelse la baia per rifugiarsi e costruire una chiesa dove conservare le reliquie del martire Fruttuoso. Il culto del Santo si diffuse presto in tutta la Liguria, tanto che gli si attribuirono speciali funzioni di protezione per i naviganti.

Gran parte dell'attuale Abbazia è databile al X-XI secolo, epoca della ricostruzione voluta dall'imperatrice Adelaide di Borgogna, vedova di Ottone I.
Nella nuova struttura, la Cupola bizantina, sorta nel X secolo in corrispondenza di una sorgente perenne, fu inglobata nella Torre ottagonale. In questo periodo, il complesso di Capodimonte accrebbe il suo prestigio fino ad assumere la giurisdizione su tutto il promontorio di Portofino.
Dal XIII secolo le sorti di San Fruttuoso si intrecciarono con quelle della famiglia Doria, che commissionò il rifacimento dell'edificio, facendo costruire il complesso abbaziale affacciato sul mare con il loggiato a due ordini di trifore.



In riconoscenza dei numerosi interventi di restauro promossi dai Doria, i monaci concessero loro la cripta attigua al chiostro inferiore come sepolcro di Famiglia: ancora oggi sono visibili le tombe in marmo bianco e pietra grigia, databili tra il 1275 e il 1305.


Nel 1467, morto l'ultimo abate regolare, la comunità di benedettini lasciò il monastero, dando così inizio a un inesorabile declino dell'Abbazia, che verrà retta da abati commendatari, appartenenti quasi esclusivamente alla famiglia Doria.
Numerosi lavori mutarono l'aspetto interno ed esterno della Chiesa, che perse le trifore gotiche (rimaste occultate sotto uno strato d'intonaco fino al 1933), mentre l'interno del monastero venne trasformato in abitazione per i nuovi coloni. Il chiostro superiore del XII secolo, ad esempio, venne ricostruito nel XVI secolo su commissione del noto ammiraglio genovese Andrea Doria.


Nel 1915 un'alluvione provocò il crollo della prima campata della Chiesa e i detriti del torrente in piena portati a valle formarono la spiaggia antistante il complesso.
Un restauro promosso dalla Soprintendenza ai monumenti della Liguria, nel 1933, tentò di rimediare ai danni dell'alluvione e ripristinò le trifore originarie della facciata verso il mare.
Fu il primo segnale della rinascita di San Fruttuoso, che ebbe il suo compimento con la donazione del complesso al FAI, avvenuta nel 1983 come già detto.
I primi restauri, eseguiti tra il 1985 ed il 1989, consentirono il recupero dell'assetto originario del Chiostro, dell'Abbazia, delle tombe dei Doria e della Sala capitolare.

Dopo la visita speciale con il Direttore dell'Abbazia, abbiamo fatto un bel picnic con prodotti Liguri nel vicino giardino della stessa Abbazia. Finito il lauto pranzo c'è stato il relax al sole sulla spiaggia di tutti i Volontari. Faceva ancora caldo e qualcuno ha fatto il bagno.



Alle 17,00 malvolentieri abbiamo preso il Battello per Camogli ed infine il Pulman per Milano.
Siamo arrivati intorno alle 20,00, stanchi ma felici.

4 commenti:

Luigi ha detto...

un posto davvero paradisiaco: tu si che sai goderti la vita caro Stefano!!!

p.s. grazie per il commento che hai lasciato sul mio blog, e chissà perchè non compare!!!

A presto

Stefano ha detto...

Grazie Luigi
Mi dispiace che non compaia il mio commento. Ciao

Annamaria ha detto...

Bellissimi il post e le foto!!! Anch'io ci sono stata, ma tanti anni fa e tornerei volentieri.
Grazie Stefano e un abbraccio!!!

Stefano ha detto...

Grazie Annamaria
Le foto sono fatte sempre con il mio cellulare, per comodità.
Comunque è sempre bello ritornarci perché è un posto tranquillo
e rilassante. Un caro abbraccio e a presto.