lunedì 30 maggio 2016

Bergamo, città meravigliosa


E' sempre bello passare da Bergamo e fermarsi a rivisitare soprattutto la parte alta della città vecchia.

Bergamo Alta

Bergamo, soprannominata la "Città dei Mille" per via del cospicuo numero di volontari bergamaschi (circa 180)  che prese parte alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi contro l'esercito borbonico nel Regno delle Due Sicilie durante il Risorgimento (1860), è anche la Città amata da Bartolomeo Colleoni, famoso condottiero italiano del XV secolo.

Del Colleoni rimangono, tra l'altro, oltre al monumento equestre del Verrocchio a Venezia dove fu a servizio dei Dogi, la Cappella Colleoni edificata a Bergamo Alta, a ridosso della basilica di Santa Maria Maggiore con cui forma un complesso monumentale di grande bellezza, capolavoro architettonico di Giovanni Antonio Amadeo.
Colleoni, negli ultimi anni della sua vita, mise in campo a Bergamo un notevole impegno civile, speso in favore dei ceti meno abbienti. Per questo era amato dai cittadini bergamaschi.


Cappella Colleoni

Bergamo, fondata dai Galli, fu chiamata Bergomun dai Romani che nel 49 d.C. la resero Municipio.
A seguito della caduta dell'Impero, Bergomum è ripetutamente saccheggiata, fino all'arrivo dei Longobardi nel 569, che vi insediano un Ducato. In questo periodo a Bergamo vi fiorirono le seguenti potenti famiglie longobarde: Suardi, Colleoni, Crotti, Rivola, Mozzi, Martinengo.

Spodestati nel 774 dai Franchi, la città viene retta da una serie di vescovi-conti. Dal 1098 Bergamo è libero comune e dopo un paio di guerre con Brescia si unisce alla Lega Lombarda contro l'imperatore Federico Barbarossa.  A partire dal XIII secolo, nell'ambito delle lotte tra guelfi e ghibellini, Bergamo cade sotto l'influenza dei Visconti che fortificano la Cittadella.

Dal 1428 Bergamo entra a far parte dei domini della Repubblica di  Venezia.


Statua di Colleoni
 
I veneziani ricostruiscono la città vecchia, erigendo possenti mura difensive. Il dominio veneto continua fino all'epoca napoleonica quando Bergamo cade nella sfera austriaca del Regno Lombardo-Veneto. Gli austriaci sono i fautori della prima industrializzazione del territorio bergamasco, con l'impianto di manifatture tessili.

Una curiosità: se ci si trova in centro della città alta, soprattutto  di sera verso le 22, e si sentono cento battiti di campana provenienti dalla Torre Civica, significano che una volta era il segnale dell'imminente chiusura delle mura della città.

Sempre nel percorso della città alta si trova la casa natale di Gaetano Donizetti, grande compositore bergamasco.

Per chi si trova invece nella zona di Bergamo bassa, può  raggiungere quella alta tramite la funicolare, costruita nel 1887. Ve lo garantisco è  un vero e proprio  pezzo di storia.

sabato 21 maggio 2016

Riflessioni sulla Felicità

Mi sono sempre chiesto cos'è veramente la Felicità? La risposta che mi sono dato è:
'' La Felicità consiste nell'impegnarsi in attività di valore. Esiste solo una persona che può dire con certezza cosa mi farà felice: Me stesso!''
Il concetto in se di felicità è talmente personale e soggettivo che è veramente complicato capire dove stia il confine…
Ci sono purtroppo momenti della vita nei quali provare lo stato di felicità non è semplice, vuoi per un lutto che ci colpisce da vicino, vuoi perchè abbiamo perso il lavoro, vuoi perchè la persona che amiamo ci ha lasciato, e con gli esempi potremmo continuare all’infinito.



Fonte Web

La cosa importante è che puoi renderti conto che sono “solo” dei momenti, e credo sia giusto viverli e attraversare quel dolore fino in fondo, per poi lasciarli andare, xabbandonarli, e ritornare a quella felicità di fondo che ti appartiene e che deve dipendere, come ho detto prima, solo ed esclusivamente da ..te stesso anziché essere affidata a fattori esterni.
Per quel che mi riguarda, trovo la felicità anche nel sorriso di un bambino, in un abbraccio alle persone che amo e che mi vogliono bene, in una passeggiata nella natura, in un bicchiere di vino con un caro amico, o più semplicemente posso essere felice senza nessun motivo, ma solo perchè alla mattina apro gli occhi e sono vivo.

La felicità può veramente stare anche nell’accettare e amare i propri limiti, perché facendo in questo modo finiamo indiscutibilmente con l’amare noi stessi così come siamo in tutto e per tutto, e credo non ci sia cosa più bella che amare profondamente se stessi per poi donare questo nostro amore al mondo…Questa non è forse felicità?



Fonte Web
Ricordo il mio ''povero'' professore di Filosofia al Liceo, il quale diceva che l'istruzione e la conoscenza portano alla felicità soltanto quando incominci ad aiutare i propri amici, i compagni e conoscenti, ovvero iniziare prima con loro e poi finire con aiutare gli ''altri''.
Il concetto era: ''Quando queste cose vengono messe in pratica, si è felici, ovvero cerca di trattare gli altri come vorresti che gli altri trattassero te.''
Secondo me aveva ragione!

venerdì 13 maggio 2016

Il trenino rosso del Bernina

 
Penso che tanti di voi abbiano attraversato le Alpi con la magnifica linea ferroviaria del Bernina.


Io ancora non avevo affrontato questo tracciato perché tutte le volte che volevamo andare, non si trovava il posto. Finalmente dopo tanti mesi, dopo aver prenotato, domenica scorsa io e mia moglie siamo riusciti a farlo tramite un viaggio organizzato. E' stata l'unica cosa giusta da fare!!!

La mattina presto ci siamo presentati a Milano nel luogo previsto della partenza del bus turistico per Tirano, dove ci ha lasciato, dopo un'ora e mezza, vicino alla stazione per poi salire a bordo del Bernina Express ed iniziare l'entusiasmante escursione, che ci ha condotto fino a St. Moritz, lungo il magnifico tratto ferroviario, ultimato nel 1910, che è stato dichiarato Patrimonio Unesco dell'Umanità per la sua bellezza ed unicità.
Praticamente sono 61 Km di raffinata ingegneria edile davanti alla Montagna più alta dei Grigioni. Inoltre la linea del Bernina supera dislivelli e pendenze del 70% senza l'ausilio della cremagliera!

Ho messo la mappa del percorso ferroviario (per chi non è mai andato), che il Trenino Rosso del Bernina  compie in sole 2 ore.


fonte: Dépliant Agenzia Turistica organizzatrice

Ecco un breve diario di viaggio con alcuni posti interessanti:

 
Tirano 429 m.
 Punto di partenza, è una cittadina della Valtellina che ha una storia movimentata con numerosi edifici di particolare interesse, come la Basilica della Madonna di Tirano.
Il trenino passa per la città.
 


Viadotto Circolare di Brusio
 

 
Lago di Poschiavo
 
 
 
Poschiavo 1014 m.
 

 
Alp Grum 2091 m.


 
Ospizio Bernina 2253m.
 
 
 
Lago Bianco e Lago Nero
 


 
Pontresina 1774 m.
 
 

 St. Moritz e il suo Lago 1776 m.

E' una delle più note località turistiche del mondo, e rappresenta il lusso e la bella vita internazionale.
Abbiamo pranzato e poi siamo andati liberamente in giro per la città.


Nel pomeriggio abbiamo proseguito lungo l'incantevole valle del Bernina (ghiacciai, laghetti alpini, cascate, prati fioriti, foreste) sino a Livigno. Abbiamo avuto molto tempo libero per acquisti, prima del rientro in tarda serata a Milano, facendo la strada di Trepalle, Bormio, Sondrio.

Soprattutto i panorami mozzafiato sono stati gli elementi che hanno reso la giornata indimenticabile!