mercoledì 22 febbraio 2017

Il Castello di Tenno, sentinella del Garda

Il Castello di Tenno, costruito verso la fine del XII secolo sull'acropoli che fu sacra alla divinità etrusca (il Dio Tin) e poi  romana, si staglia col suo bel profilo merlato all'ingresso del Borgo di Frapporta, nell'omonimo comune Trentino, sulle colline del Lago di Garda.

Il Castello e il Borgo di Frapporta.
Le vestigia del glorioso passato sono ancora ben visibili in ciò che resta delle mura a scarpata e delle abitazioni medievali sorte sotto il castello e nella meravigliosa chiesetta romanica di San Lorenzo, con affreschi interni soprattutto nell'abside.
Tra il Trecento e il Quattrocento fu oggetto di battaglie e di assedi. Conobbe Longobardi e Franchi, Guelfi e Ghibellini, servitù feudali e libertà comunali, Principi Vescovi di Trento, Veneti e Viscontei, giorni di sventura e di vittoria ed il tramonto degli Imperi.

Mura e torretta di Frapporta
Alle origini il Castello sorge come bene di tutti ma con il passare del tempo, seguendo costumi diffusi, si privatizza e giunge nelle mani dei conti feudali di Appiano e di Ultimo; quindi diviene proprietà del vescovo Vanga (1210).
Venne posto in luce da arditi condottieri di ventura del 1400, tra essi il Gattamelata, il Piccinino e lo Sforza, che stupirono per le loro gesta e portarono nell'Alto Garda e a Tenno un soffio di vita Rinascimentale.
Ancora alla ribalta nel 1700 quando, nell'ambito della guerra franco-ispana, fu messo a ferro e a fuoco e seriamente danneggiato dal generale Vendome.
In seguito, nel 1807, venne messo all'asta dal governo bavarese e comprato dalla famiglia Brunati che provvide al restauro (1851). Dopo un millennio di storia la Torre, alta 48 metri, lesa dagli eventi bellici, crollò nel 1920, restando frantumata come un rudere minaccioso che fu poi minato dal Genio Civile nel giugno del 1922.


Il Castello di Tenno (fonte Web)
 
Il castello è ancora rimasto proprietà privata e pertanto internamente
non è visitabile.
 
Però per rendersene meglio conto della storia di questo territorio, bisogna risalire ancora la sinuosa statale 421 che da Tenno s'inerpica in direzione del Passo del Ballino, porta che apre alle Dolomiti del Brenta, e fermarsi a Canale e Calvola, sempre del Comune di Tenno, presepi di case che paiono usciti dal pennello di un artista.
Qui il tempo s'è fermato al Medioevo: un pugno di abitazioni, tutte addossate e unite le une alle altre da volti, archi e muri condivisi. Lungo dedali di viuzze e fazzoletti di piazze, s'affacciano caratteristici ballatoi con le pannocchie di granoturco. In questi incantevoli posti esiste una singolare istituzione di nome ''Casa degli Artisti'' ente culturale, sempre aperta ad intellettuali ed artisti provenienti da tutto il mondo.

In sintesi: Storia, clima Mediterraneo e un Cenacolo d'Artisti, rendono questo Comune in provincia di Trento, una meta ricercata.

4 commenti:

Annamaria ha detto...

Mi hai proprio fatto venire il desiderio di visitare questo piccolo borgo!!!
Grazie Stefano, e buona serata!!!

Stefano ha detto...

Cara Annamaria
Se vieni a luglio o ad Agosto mi troverai in questo borgo, a 4 Km da Riva del Garda,
dove trascorro di solito le vacanze estive assieme alla mia famiglia.
Sarò lieto di accompagnarti e farti conoscere la bellissima zona.
Grazie anche a te e buona serata

EriKa Napoletano ha detto...

Molto bello, peccato che sia lontano. Un caro saluto.

Stefano ha detto...

Grazie ERIKA
Purtroppo per te è troppo lontano da Bari.
Un abbraccio