martedì 16 maggio 2017

La prima donna laureata al mondo

Con questo post voglio rendere omaggio alla prima donna laureata al mondo, scoperta per caso a Venezia. Oggi per me questa figura straordinaria è anche simbolo di emancipazione femminile.
Infatti Elena Lucrezia Cornaro Piscopia è conosciuta come la ''prima donna laureata al mondo'', avendo ottenuto, dopo varie difficoltà, la laurea in filosofia all'Università di Padova nel 1678.


Elena Lucrezia Cornaro Piscopia
Figlia naturale del nobile Giovanni Battista Cornaro, procuratore di San Marco, e della popolana Zanetta Boni, nacque a Venezia nel 1646, quinta di sette figli. Venne iscritta all'albo d'oro dei nobili a 18 anni, quando il padre sborsò 100.000 ducati per elevare a patrizi lei e i suoi fratelli.


Lapide nella Ca' Loredan  - Municipio di Venezia
Si appassionò presto agli studi, in cui venne seguita dal padre, deciso a servirsi delle doti di Elena per riscattare il lustro della famiglia Cornaro; a questo scopo la affidò al teologo Giovanni Battista Fabris, al latinista Giovanni Valier, al grecista Alvise Gradenigo, al professore di teologia Felice Rotondi e al rabbino Shemel Aboaf, da cui Elena apprese l'ebraico. Studiò anche lo spagnolo, il francese, l'arabo, l'aramaico, e arrivò a possedere una profonda cultura musicale.
Approfondì inoltre eloquenza, dialettica e filosofia, prendendo per ques'ultima lezioni da Carlo Rinaldini, professore all'università di Padova e amico del padre.

Accanto alla passione per lo studio, Elena coltivava un'autentica vocazione religiosa, che la spinse a diventare, diciannovenne, oblata benedettina. Questa scelta scontentò i genitori, intenzionati a farla sposare, ma evitò loro la delusione di una reclusione monastica e permise alla giovane di vivere seguendo la regola benedettina. Nel 1677 fece domanda per addottorarsi in teologia, ma il cancelliere dello Studio padovano, il cardinale Gregorio Barbarigo, oppose un fermo rifiuto alla sua richiesta. Grazie alla mediazione di Rinaldini, Elena Lucrezia potè infine laurearsi il 25 giugno 1678 in filosofia, e non dunque in teologia, come inizialmente desiderato.

Elena, che aveva condotto i suoi studi interamente a Venezia, si trasferì a Padova solo dopo la laurea, andando ad abitare a Palazzo Cornaro, vicino al Santo. La sua costituzione, già debole, era stata messa alla prova dallo studio e dalle macerazioni ascetiche; si ammalava di frequente e anche per lunghi periodi, fino a morire nel luglio del 1684. Venne sepolta nella Chiesa di Santa Giustina a Padova.

Fu a lungo considerata, da parte dei familiari, un fenomeno da esibire, donna erudita in grado di sciorinare dissertazioni filosofiche e dialogare in latino. Solitudine circondata da stupore, la sua, fatta di doti intellettuali eccezionali in un corpo di donna. Ma per la Piscopia non furono strumento d'affermazione della dignità femminile, nè del diritto a competere con gli uomini in campo intellettuale.
La sua laurea non fu che uno spiraglio immediatamente richiuso, tanto che solo nel 1732 in Italia si laureò un'altra donna, Laura Bassi.

Statua di Elena Cornaro a Palazzo Bo di Padova

Nel 1773 Caterina Dolfin donò alla storica sede dell'Università di Padova, ovvero a Palazzo del Bo, la statua raffigurante Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, che ora è posta ai piedi dello scalone Cornaro, nel Cortile Antico del Palazzo.

6 commenti:

Ilaria ha detto...

Noi donne siamo prime in tutto!!!
Ciao Stefano, Ilaria.

Stefano ha detto...

Cara Ilaria, è vero! IN TANTE COSE SIETE PRIME!!!
Un caro abbraccio.

Stefyp. ha detto...

Una grande donna, che rende onore a tutte noi. Grazie, un saluto a te, Stefania

EriKa Napoletano ha detto...

Viva noi donne!!!Un caro saluto.

Stefano ha detto...

Cara Stefybac51@gmail.com

È vero, questa donna vi rende un grande orgoglio e onore.
Ciao carissima.

Stefano ha detto...

Ciao Erika
Mi associo. W le donne!!!
Un abbraccio