martedì 23 maggio 2017

La Villa Reale di Monza

Dopo vari anni di parziale abbandono e degrado, finalmente ho visitato la Villa Reale di Monza, che è stata recentemente restaurata!
L'incuria contribuì a danneggiarne molte parti ma anche il pregiato arredo fu rovinato e trasferito altrove.
Già alla fine degli anni Novanta inizia la rinascita con la cessione gratuita di gran parte del compendio ai Comuni di Milano e Monza, mentre il Demanio dello Stato mantiene la proprietà di altre parti.
Da qui si sviluppa il progetto di recupero che, dopo un complesso lavoro di anni, ha restituito a gran parte della Villa l'originale splendore.

Villa Reale di Monza
La costruzione della Villa fu voluta dall'Imperatrice d'Austria Maria Teresa quale residenza estiva per la corte arciducale del figlio Ferdinando d'Asburgo-Este, Governatore Generale della Lombardia Austriaca dal 1771. La scelta di Monza fu dovuta alla salubrità dell'aria e all'amenità del paese, ma esprimeva anche un forte simbolo di legame tra Vienna e Milano.
L'incarico della costruzione, conferito nel 1777 all'architetto imperiale Giuseppe Piermarini, fu portato a termine in soli tre anni, mentre per terminare l'allestimento dei curatissimi giardini si rese necessario qualche anno in più. Successivamente il giovane arciduca Ferdinando fece apportare aggiunte al complesso, sempre ad opera del Piermarini e usò la Villa come propria residenza di campagna fino all'arrivo delle armate napoleoniche nel 1796.
Tra i principali modelli da cui Piermarini prese ispirazione vi sono il Castello di Schönbrunn e la Reggia di Caserta del suo maestro Vanvitelli.


Frontale a pianta ad U della Villa
Da Schönbrunn è ripresa in particolare la pianta ad U rovesciata, che unisce il forte impatto scenografico che le ali laterali conferiscono alla facciata principale, alla comodità distributiva che prevedeva l'utilizzo del corpo centrale per le funzioni di rappresentanza, le ali laterali per gli appartamenti privati e gli avancorpi per le funzioni di servizio, per un totale di quasi 700 locali e un'estensione di 22.000 mq.


I giardini e le fontane
Eugenio di Beauharnais, nel 1805 nominato viceré dell'appena costituito Regno d'Italia Napoleonico, fissò la sua residenza principale nella Villa che quindi in questa occasione assunse il nome di "Villa Reale".
Il nuovo viceré commissionò al suo architetto di fiducia Luigi Canonica delle migliorie per la villa, tra cui la costruzione del Teatrino di corte, raccolta struttura per musica, canto, danza e teatro - realizzato nell'ala nord.


Il Teatrino di Corte
Tra il 1806 e il 1808, il complesso della Villa e dei suoi Giardini venne esteso in dimensioni tramite la realizzazione del vasto parco recintato, oggi noto come ''Parco di Monza'' dove ultimamente è venuto il Papa in visita a Milano.

Il famoso Parco di Monza

Da quando è stata riaperta, la Villa Reale propone un ricco programma di iniziative ed eventi con lo scopo di far conoscere la storia della meravigliosa dimora monzese.

2 commenti:

Elisabetta ha detto...

Non sapevo che ci fosse anche il teatro nella Villa di Monza.
Ciao da Elisabetta

Stefano ha detto...

Cara Elisabetta
Sì, in tante Ville Reali c'è sempre un teatro (piccolo o grande).
Questo di Monza, mi sembra che contenga circa un centinaio di Persone.
Buona Giornata.