giovedì 15 giugno 2017

La vecchia Milano a ''luci rosse''

''Milano capitale morale'', si è sempre detto! Ma passeggiando tra gli antichi quartieri a luci rosse e delle zone più perverse della città, si può scoprire una ''Milano immorale'', dove oggi si può conoscere un antico volto nascosto della Città,  soprattutto prima dell'approvazione nel 1959 della legge Merlin che decretò la chiusura delle ''cosi dette Case Chiuse''.

Entrata di una 'casa chiusa'

Leggendo alcuni libri di famosi artisti e letterati milanesi, ho scoperto vecchi luoghi di perdizione, bische e ''bordelli'' che facevano parte della vita quotidiana di Milano e che tutt'oggi rappresentano un frammento della storia del costume e della società milanese di allora

Lo scalone interno
   
Da via Brera, passando per l'antica e sintomatica Contrada di Tett, ho fatto un itinerario alla scoperta della storia delle Case chiuse che popolavano il quartiere, luoghi frequentati da artisti, giornalisti  e "pensionanti"- così venivano chiamate le donne che praticavano ''l'amore per professione" - luoghi di piacere dove si trovavano alcuni dei più famosi ''bordelli'' della città come quello più rinomato, ubicato al  n. 17 di via Fiori Chiari. Altri si trovavano in via Fiori Scuri.
E qui, tra i fiori del bene e del male, che ''fiorivano'' la maggior parte dei club privati a luci rosse.

Sala d'attesa (fonte Web)
Nella Milano delle contraddizioni, anche questa è storia, dove accanto al perbenismo ufficiale, serpeggiavano tutta una serie di desideri nascosti e inconfessabili, incontri clandestini e pratiche segrete. E' al loro interno, tra l'odore di talco, cipria, fumo, lisoformio misto sudore, che si consumavano cibo e sesso.



Cartelli vari (fonte  Web)

 










Listino prezzi (fonte Web)
Adesso, in questo quartiere e nelle ex Case chiuse, si trovano lussuosi ristoranti, case di moda, bar e molti famosi negozi.

6 commenti:

Vittorio ha detto...

Meglio nelle Case Chiuse che per strada!
Adesso è un'indecenza. Ero piccolo ma so che
esistevano in tutta Italia. Ciao.

ReAnto R ha detto...

Madame Sitri era a Livorno , dove abito ....meglio le case , che società ipocrita che viviamo
e questa cappa di perbenismo , buonismo e clericalismo che si fa sempre più spessa .....ciao, bel post .)

Stefano ha detto...

Ciao Vittorio
Sono d'accordo con te. Ormai nelle strade,soprattutto di sera è
Un'idecenza. Saluti

Stefano ha detto...

Grazie ReAnto
Mi immagino che anche a Livorno erano famose
le zone dove c'erano le Case chiuse.
Penso che fossero vicino al porto. Peccato che
adesso sono nelle strade delle grandi città
Ciao

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Un post storico e interessante.
Saluti a presto.

Stefano ha detto...

Grazie Cavaliere Oscuro
saluti anche a te.