mercoledì 22 novembre 2017

La pregiata collezione di Guido Sforni al FAI

Il FAI si arricchisce di una nuova importante donazione: la Collezione Guido Sforni (1935 – 1975), una serie di opere su carta di alcuni dei più rappresentativi artisti italiani e stranieri attivi nella prima metà del secolo scorso. Donata al FAI da Clara Lavagetti Sforni, moglie del collezionista precocemente mancato, e dalle figlie Bianca e Maria Chiara Sforni, la raccolta entrerà a far parte della collezione permanente di Villa Necchi Campiglio a Milano, contribuendo ad arricchirne il racconto. Per la prima volta esposta al pubblico, la collezione trova la sua naturale collocazione nella Villa ed è stata aperta al pubblico a partire dal 15 novembre 2017.

FAI - Villa Necchi Campiglio
In armonico dialogo con la Collezione Claudia Gian Ferrari custodita nella villa dal 2008, il nuovo nucleo di opere è stato allestito nella stanza che un tempo ospitò, durante i suoi soggiorni milanesi, il principe Enrico D’Assia all’epoca scenografo presso il Teatro alla Scala; da qui la denominazione la “Stanza del Principe”. Gli ambienti, che meglio conservano l’impronta progettuale originaria di Piero Portaluppi con arredi, decori e dettagli architettonici tipici dello stile lineare e geometrico degli inizi del ‘900, sono stati riadattati per ospitare la Collezione Guido Sforni.

Amodeo Modigliani
Composta da 21 opere su carta realizzate da artisti che hanno segnato il panorama artistico del Novecento - quali Henri Matisse, Pietro Marussig, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, Mario Sironi e Lucio Fontana - la collezione esprime la naturale passione che Guido Sforni coltivò fin dagli anni dell’adolescenza per le arti figurative e che portò avanti attraverso lo studio di libri d’arte e visite ai musei nei numerosi viaggi in Italia e all’estero.
Pablo Picasso
Laureatosi in legge all’Università di Pisa, Guido Sforni mantenne sempre uno sguardo vivo sul mondo dell’arte; l’amicizia con il poeta e critico d’arte Raffaele Carrieri e i continui confronti con lo zio collezionista Lando Sforni influenzarono la creazione della collezione che andò via via formandosi fino a diventare un insieme assai omogeneo. Le visite frequenti alle gallerie più significative di Milano - Ettore Gian Ferrari, Giorgio Marconi, Peppino Palazzoli, Zita Vismara - le lunghe conversazioni sugli artisti e sul mercato dell’arte negli anni 1960/70 e l’attenta analisi dei cataloghi delle maggiori case d’Aste, furono foriere di oculati acquisti.


Pietro Marusstig, "Testa di donna", Collezione Sforni, Villa Necchi Campiglio (Milano)
Pietro Marussig

Lucio Fontana
 












                                       
Ambientata negli spazi anni Trenta della Villa, che rappresentano la cornice ideale per le opere esposte, la collezione donata al FAI è composta da: un carboncino di Mario Sironi, un'interessante ''Testa di donna'' del triestino Pietro Marussig,  sette disegni di Pablo Picasso provenienti dalla ricchissima produzione legata al tema ''Les Déjeuners sur l’herbe''tre importanti ritratti di Henri Matisse; otto disegni di Amedeo Modigliani, e un’opera grafica di Lucio Fontana.

4 commenti:

Carmine Volpe ha detto...

Un motivo in più per rinnovare una nuova visita in villa, grazie

Stefano ha detto...

Bene Carmine! Se ti dovesse capitare di venire
a Villa Necchi, sappi che al Mercoledì pomeriggio
sono in Villa come Guida Volontario. Ciao e grazie

Annamaria ha detto...

Sempre molto interessante!
Grazie Stefano!!!

Stefano ha detto...

Grazie a Te Annamaria. Ciao