martedì 7 novembre 2017

Mantova Patrimonio Mondiale UNESCO

Dal luglio 2008 la città di Mantova, con Sabbioneta, entrambe accomunate dall'eredità lasciata loro dai Gonzaga che ne hanno fatto due tra i principali centri del Rinascimento italiano ed europeo, è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Molti di voi sicuramente la conosceranno! Io l'ho visitata bene a fine Settembre e ne sono rimasto veramente entusiasta. La città inoltre è stata insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura.

Il primo impatto con Mantova, oltre ai Grandi Laghi, è arrivare a Piazza Sordello, dove già ti accorgi delle bellezze artistiche ed architettoniche della città.


Piazza Sordello e il Duomo
 
Ti colpisce subito il Duomo dedicato a San Pietro, e alla sua destra, la maestosità di Palazzo Ducale dei Gonzaga ed anche da altri palazzi.

Palazzo Ducale
 
Superato lo stupore, girando a piedi per Mantova, sarà inevitabile incrociare più volte Piazza Sordello e Piazza Erbe con la Rotonda di San Lorenzo, che è la chiesa più antica di Mantova,  e con la Torre dell’Orologio astronomico.


Rotonda di S.Lorenzo con Torre dell'Orologio in P.zza Erbe
Inoltre  si incontra la bella Casa del Mercante, il Palazzo della Ragione e infine la Chiesa di S. Andrea, dove è custodito la terra con il sangue di Cristo che Longino, il centurione romano che gli trafisse il costato, raccolse ai piedi della Croce. Qui c'è anche la Cappella dove è sepolto Mantegna.

Chiesa di Sant'Andrea
A tale proposito, dopo il terremoto del maggio 2012, la celebre Camera degli Sposi di Mantegna in Castel San Giorgio, è tornata visitabile. 


Mantegna - La Camera degli Sposi
Infine, un motivo in più per fare un giro in questa splendida città, ricordarsi di andare nel raffinato e famoso Palazzo Te. Esso si trova un po' fuori dal centro città, ma ogni 15 minuti parte un pulmino che fa da navetta gratuita tra il centro e il Palazzo, e viceversa.


Palazzo TE
Il nome di Palazzo Te non deriva dalla famosa bevanda ma più probabilmente dal nome di un’isola, chiamata Teieto poco distante da quella più grande e su cui sorse poi Mantova.
Agli inizi del 1500 Francesco Gonzaga fece costruire una piccola casa padronale e delle stalle per godersi la tranquillità dell’isola. Fu solo nel 1524, quando Federico II Gonzaga si entusiasmò per un progetto di Giulio Romano (allievo di Raffaello), che iniziò la costruzione del Palazzo Te così come lo vediamo oggi.
I giardini con l'esedra in fondo
Il Palazzo è ovviamente splendido: dalle facciate, all’esedra, ai giardini e alle infinite sale che si susseguono in una stupefacente sequenza di simboli e riferimenti alla vita dei Gonzaga e alla politica del tempo.
Il culmine artistico si raggiunge nella Camera dei Giganti, un ciclo pittorico che per bravura tecnica e capacità innovativa è stato per molto tempo ineguagliato. L'affresco riprende il momento in cui Giove punisce i Giganti per il loro tentativo di sostituirsi agli Dei.
Giulio Romano riesce a catapultare chi osserva nel centro della camera, grazie a una tecnica prospettica ottenuta dipingendo l’intera parete, dal pavimento al soffitto.

Camera dei Giganti di G. Romano
E' da ricordare anche che nei pressi di Mantova è nato Virgilio, il più grande poeta latino, quello che ha scritto l'Eneide ma anche quello che accompagnò Dante nei vari gironi della Divina Commedia. Infatti nel canto VI del Purgatorio, Dante metterà in bocca a Virgilio la parola «Mantua me genuit» (Mantova mi generò), allorché incontrando Sordello da Goito, questi li interrogherà sul loro luogo di nascita.

4 commenti:

ReAnto R ha detto...

Mantova è bellissima ...e chi se ne frega dell' UNESCO ;o) ciao

Luigi ha detto...

un piccolo gioiello Stefano!!!
A presto

Stefano ha detto...

Hai ragione ReAnto!
Però è sempre un buon biglietto da visita l'UNESCO
per far venire in Italia più turisti.
Grazie e ciao

Stefano ha detto...

Ciao Luigi
Mantova è un gioiellino!
Grazie per essere passato dal mio Blog.