martedì 28 febbraio 2017

Soffio di Primavera

Vieni alla mostra mercato "Soffio di primavera"


 
Soffio di Primavera
 
La primavera è già arrivata
 
a Villa Necchi Campiglio!
La sesta edizione della mostra mercato dedicata ai primi
fiori della bella stagione ti aspetta:

venticinque tra i migliori vivaisti italiani e
stranieri

speciale focus su primule e viole con
l'esposizione di una rara collezione di 50
varietà botaniche

incontri sulla cura del verde, presentazioni
di libri e lezioni di potatura

divertenti laboratori creativi per i più piccoli

le curiosità della villa svelate da giovani
narratori d’eccezione.
Vieni a vivere una giornata speciale a
Villa Necchi Campiglio a Milano.

mercoledì 22 febbraio 2017

Il Castello di Tenno, sentinella del Garda

Il Castello di Tenno, costruito verso la fine del XII secolo sull'acropoli che fu sacra alla divinità etrusca (il Dio Tin) e poi  romana, si staglia col suo bel profilo merlato all'ingresso del Borgo di Frapporta, nell'omonimo comune Trentino, sulle colline del Lago di Garda.

Il Castello e il Borgo di Frapporta.
Le vestigia del glorioso passato sono ancora ben visibili in ciò che resta delle mura a scarpata e delle abitazioni medievali sorte sotto il castello e nella meravigliosa chiesetta romanica di San Lorenzo, con affreschi interni soprattutto nell'abside.
Tra il Trecento e il Quattrocento fu oggetto di battaglie e di assedi. Conobbe Longobardi e Franchi, Guelfi e Ghibellini, servitù feudali e libertà comunali, Principi Vescovi di Trento, Veneti e Viscontei, giorni di sventura e di vittoria ed il tramonto degli Imperi.

Mura e torretta di Frapporta
Alle origini il Castello sorge come bene di tutti ma con il passare del tempo, seguendo costumi diffusi, si privatizza e giunge nelle mani dei conti feudali di Appiano e di Ultimo; quindi diviene proprietà del vescovo Vanga (1210).
Venne posto in luce da arditi condottieri di ventura del 1400, tra essi il Gattamelata, il Piccinino e lo Sforza, che stupirono per le loro gesta e portarono nell'Alto Garda e a Tenno un soffio di vita Rinascimentale.
Ancora alla ribalta nel 1700 quando, nell'ambito della guerra franco-ispana, fu messo a ferro e a fuoco e seriamente danneggiato dal generale Vendome.
In seguito, nel 1807, venne messo all'asta dal governo bavarese e comprato dalla famiglia Brunati che provvide al restauro (1851). Dopo un millennio di storia la Torre, alta 48 metri, lesa dagli eventi bellici, crollò nel 1920, restando frantumata come un rudere minaccioso che fu poi minato dal Genio Civile nel giugno del 1922.


Il Castello di Tenno (fonte Web)
 
Il castello è ancora rimasto proprietà privata e pertanto internamente
non è visitabile.
 
Però per rendersene meglio conto della storia di questo territorio, bisogna risalire ancora la sinuosa statale 421 che da Tenno s'inerpica in direzione del Passo del Ballino, porta che apre alle Dolomiti del Brenta, e fermarsi a Canale e Calvola, sempre del Comune di Tenno, presepi di case che paiono usciti dal pennello di un artista.
Qui il tempo s'è fermato al Medioevo: un pugno di abitazioni, tutte addossate e unite le une alle altre da volti, archi e muri condivisi. Lungo dedali di viuzze e fazzoletti di piazze, s'affacciano caratteristici ballatoi con le pannocchie di granoturco. In questi incantevoli posti esiste una singolare istituzione di nome ''Casa degli Artisti'' ente culturale, sempre aperta ad intellettuali ed artisti provenienti da tutto il mondo.

In sintesi: Storia, clima Mediterraneo e un Cenacolo d'Artisti, rendono questo Comune in provincia di Trento, una meta ricercata.

mercoledì 15 febbraio 2017

Il tempio dello shopping milanese: la Rinascente

Quando parli di Milano, il pensiero va subito al Duomo, al Cenacolo di Leonardo, al Castello Sforzesco... e alla Rinascente. Sì, perché il noto ''department store'' più elegante e all'avanguardia, fa parte giustamente della storia della città, e vissuto e cresciuto con essa e ne ha condiviso lo stesso destino.

La Rinascente fu fondata nel 1865 (ormai ha più di 150 anni) dai fratelli Luigi e Ferdinando Bocconi, i quali aprirono in via Santa Radegonda a Milano il primo negozio italiano in cui erano venduti abiti pre-confezionati. L'iniziativa riscosse un enorme successo in Italia, tanto che nel 1877 venne aperto un Grande Magazzino nella vicina Piazza Duomo.

Nel 1917 il Senatore Borletti rilevò l'attività, puntando sull'eleganza dei grandi magazzini e impegnandosi immediatamente ad aumentare la qualità della merce venduta, pur senza alzare eccessivamente i prezzi. Lo scopo annunciato era un approccio "democratico" al mercato, ossia attirare sia clienti delle classi alte sia di quelle medio-basse. Per aumentare la fruibilità del grande magazzino di piazza Duomo, questo venne arricchito di numerose attività di uso comune, fra cui una banca e un ufficio postale.

Vecchie pubblicità della Rinascente (fonte Web)
Gabriele D'Annunzio, sempre nel 1917, l'aveva ribattezzata ''La Rinascente'' dopo la ricostruzione a seguito di un incendio che l'aveva completamente distrutta, l'azienda divenne un luogo di ritrovo di molti artisti. Ad esempio la pubblicità veniva realizzata da Marcello Dudovich e  poi da Bruno Munari, mentre una linea di mobili fu firmata da Giò Ponti.
 
Tra il 1919 e il 1929 si aprono i magazzini di Genova, Torino, Roma, Firenze, Bologna, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari, alcuni di questi progettati dall'ingegnere Gioacchino Luigi Mellucci.
Dopo un ulteriore incendio, il 23 marzo 1921 la Rinascente riapre a Milano in un palazzo progettato dall'architetto milanese Giovanni Giachi.



L'attuale palazzo della Rinascente
Negli anni cinquanta la Rinascente cercò di cavalcare il miracolo italiano con iniziative innovative per l'Italia. Venne ad esempio aperto un ufficio per le ricerche di mercato e avviata la vendita dei primi frigoriferi, che arrivavano direttamente dagli USA.
Nacque poi un'azienda per la produzione di abbigliamento femminile e organizzate mostre con abbigliamenti tipici di Paesi stranieri come la presentazione e la vendita delle prime minigonne.
Nel 1954 la Rinascente fondò il premio Compasso d'Oro per premiare gli oggetti con il migliore disegno industriale, che nel 1964 venne conferito all'Associazione per il Disegno Industriale.
Dal 1969 la proprietà passò  prima al gruppo FIAT,  poi al gruppo Auchan fino ai nostri giorni che è diventata di proprietà di una società thailandese  ''la Central Group of Companies'' conosciuta in tutto il mondo, ma soprattutto in Asia.

Vetrine della Rinascente
Ora tutti i 12 piani offrono un'ampia selezione di brand di moda, bellezza, casa, food, design e gioielleria. All'ultimo piano poi ci sono alcuni ristoranti, ma anche un Food Market, dove si possono anche acquistare varie specialità gastronomiche. Il tutto con una vista particolare sulle vicine guglie del Duomo. Ormai è diventato un punto di riferimento imprescindibile per tutti i milanesi, ma anche per i turisti di tutto il mondo.

lunedì 13 febbraio 2017

Buon San Valentino


BUON SAN VALENTINO A TUTTI

da Stefano di Semplici Conversazioni
 
 
AUGURI

martedì 7 febbraio 2017

Una sola Regione con due facce: Il Trentino e l'Alto Adige

Domenica scorsa venendo in auto dall'Alto Adige a Milano, osservando il paesaggio che man mano cambiava, soprattutto verso Trento, mi sono chiesto spontaneamente:

''Come mai da Bolzano a Trento, pur facendo parte della stessa Regione, si cambia lingua, clima, paesaggi e perfino  cucina e vini, anche se entrambi hanno alcune cose in comune?''

Queste due aree mi ricordano un poco Giano Bifronte in quanto, la prima ha una faccia che guarda l'Austria, a cui un po' assomiglia, e la seconda ha l'altra, rivolta verso l'Italia, più esuberante; però facendo parte della stessa testa, nonché dello stesso corpo, si sono integrate bene.

L'Alto Adige è una zona di stupende e grandiose montagne, le Dolomiti, molte delle quali assomigliano a canne d'organo e assumono al tramonto colori meravigliosi; tra queste si snodano pittoresche vallate con ameni villaggi, dove può capitare ancora di ascoltare la ''Marcia di Radetzki'' suonata la domenica in piazza dagli ottoni e dalle percussioni della banda locale.


Gruppo del Catinaccio

Le tre Cime di Lavaredo
 
Qui si conserva una cucina vigorosa, ricca di sapori Mitteleuropei, dove trionfano gli arrosti, le carni suine e i dolci come lo strudel di frutta e le torte con cioccolato e panna. Inoltre bisogna ricordare che vengono prodotti alcuni vini, soprattutto piacevolissimi bianchi, tipo il Gewurtztraminer, il Muller Thurgau e il Sylvaner nella valle dell'Isarco.

Il Trentino, pure dotato di montagne importanti, è una terra più dolce e un po' meno imponente, che avverte la vicinanza del Veneto, di cui rispecchia un po' il carattere e i gusti.
 
L'Adamello e la Presanella
 
Dolomiti Trentine
 Qui si trovano ottime polente e sughi squisiti ai funghi, formaggi dell'alpe e mele ineguagliabili, ma soprattutto si producono vini importanti rossi, di antica tradizione, molti dei quali, grazie all'impegno di tanti produttori di rispettare gli standard qualitativi, sono a pieno titolo diventati DOC, tipo il Teroldego, il Lagrein e il Marzemino nella valle Rotaliana e nella valle dell'Adige.

Con questa mia semplice riflessione devo ammettere che, pensandoci bene, le due zone geografiche non mutano molto, anche se per noi Italiani la provincia di Bolzano è Alto Adige, ovvero la parte alta del fiume Adige, per la popolazione di origine tedesca locale è invece Sud Tirol, ovvero la parte terminale a Sud di un territorio (il Tirolo) che comprende una zona appartenente all'Austria e la provincia di Bolzano appunto. In Tirolo si parla tedesco e per tutelare questo, nella provincia di Bolzano esiste il bilinguismo ufficiale, ovvero tutto è in doppia lingua, italiano e tedesco, anche il nome dei posti e delle vie.

Quindi il Trentino (ovvero la provincia di Trento) è più legata, come dicevo prima, alla popolazione di origine "Veneta" e si parla il dialetto simile, ma poi si sente italiana al 100%, mentre la provincia di Bolzano è più teutonica, con maggioranza di popolazione di lingua tedesca e appartiene all'Italia solo per via politica. dopo i trattati susseguenti alle ultime Guerre Mondiali.

Alla fine cosa hanno in comune?
 
Essendo entrambe Province Autonome, ovvero a Statuto Speciale, anche la Regione viene amministrata in tutto e per tutto localmente, sia dai Trentini che dagli Alto Atesini, non dipendendo dal Governo Centrale di Roma, come invece avviene per le altre Regioni Italiane.
Comunque ho notato che gli immigrati, provenienti da altre Regioni, ormai si sono largamente uniformate nei due territori.