giovedì 8 febbraio 2018

I Normanni in Sicilia

Anche se la Sicilia prosperò sotto il dominio degli Arabi, quest'ultimi non si erano fusi con i Siciliani.
Gli indigeni aspettavano l'occasione propizia per riprendere la libertà religiosa soffocata prima dai Bizantini (Iconoclasti) e poi dagli Arabi (Musulmani).
Il popolo sperava ormai in un intervento cavalleresco, divino.   E vennero i Normanni, ossia Uomini del Nord, i quali riponevano la loro fiducia non tanto sulla lancia quanto sulla Croce.

I Normanni sconfiggono gli Arabi
I Cavalieri di Cristo Normanni s'inginocchiano, pregano, corrono all'assalto e sbaragliano gli Arabi. Finalmente cadde anche Palermo e la Sicilia ormai si poteva dire tutta tornata al culto Cristiano, senza l'oppressione dei Musulmani.

Nel Natale del 1130, Ruggero II d'Altavilla si fece incoronare, nel Duomo di Palermo, Re di Sicilia.
Incoronazione di Ruggero II d'Altavilla
Cominciava così il Regno Normanno caratterizzato dalla convivenza di varie etnie e diverse fedi religiose, una specie di stato con un primo parlamento, un vertice Amministrativo (la Magna Curia) e l'organizzazione del Catasto secondo una moderna concezione. Furono affidati feudi ai propri vassalli, tra cui anche la contea di Ragusa a Goffredo d'Altavilla.
A Palermo, Ruggero attrasse intorno a sé i migliori uomini di ogni etnia, come il famoso geografo arabo al-Idrisi (Idrīsī o Edrisi), lo storico Nilus Doxopatrius e altri eruditi. Il Re mantenne nel regno una completa tolleranza per tutte le fedi, razze e lingue. Egli fu servito da uomini di ogni nazionalità, come l'anglonormanno Thomas Brun nella Curia, il greco Christodoulos nella flotta e il bizantino Giorgio di Antiochia, che nel 1132 fu fatto Amiratus Amiratorum (in effetti comandante in capo).


I confini del Regno di Ruggero II nel 1160
Ruggero rese la Sicilia la potenza dominante del Mediterraneo. Lui, che aveva unito al regno i territori dell'Italia meridionale, sopprimendo diverse rivolte, espanse la sua influenza verso la sponda africana. Grazie ad una potente flotta, costituita sotto diversi ammiragli, effettuò una serie di conquiste sulla costa africana (1135 - 1153), che andavano da Tripoli (Libia) a Capo Bon (Tunisia) e Bona(Algeria). Ruggero II creò in quei due decenni un "Regno Normanno d'Africa" che divenne un "protettorato" siciliano, sostenuto in parte dalla residua piccola comunità cristiana nel nord Africa.
Inoltre la Sicilia ebbe il suo più alto grado di floridezza e di splendore, non solo per le imprese militari, ma anche per il fiorire di monumenti insigni di quell'epoca in ogni città.

Palazzo dei Normanni a Palermo
A Ruggero successe nel 1154 Guglielmo I (detto il Malo) e nel 1166 Guglielmo II (detto il Buono), i quali tentarono di opporsi alle mire dell'imperatore Federico di Svevia (Barbarossa), deciso ad annientare il Regno dei Normanni in Sicilia. Un matrimonio di stato fra Enrico VI, figlio dell'imperatore Federico di Svevia, e Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II, nel 1185
aprì la strada alla conquista Sveva.

Matrimonio tra Costanza d'Altavilla ed Enrico VI

In mezzo ci fu il regno di Tancredi di Sicilia (1189-1194) nipote di Ruggero II. Nel 1194, con la morte di Guglielmo II, re per pochi mesi, il regno passò a Enrico VI e Costanza. Con la morte del marito nel 1197, divenne Regina di Sicilia fino alla morte nel 1198, quando il regno passò al figlio di 4 anni Federico II di Svevia, sotto la tutela papale.

Federico II di Svevia
Federico visse a Palermo, con diversi tutori fino al 1208 quando quattordicenne assunse ufficialmente il potere. Fu anche Poeta; alla sua corte ebbe inizio la lirica d'arte in Italiano volgare. Nel 1212 pose la corona del regno di Sicilia sul capo del figlio di un anno Enrico VII (che era nato a Palermo) come coreggente e partì per la Germania per rivendicare la corona di imperatore del Sacro Romano Impero che ottenne due anni dopo.
Federico seguì in prima persona le sorti del regno di Sicilia fino alla morte nel 1250, quando divenne reggente il figlio Manfredi di Sicilia, voluto dal Papa.

2 commenti:

Alfio P. ha detto...

Bellissimo post storico. Grazie Stefano
Alcune cose non le sapevo! Ciao

Stefano ha detto...

Grazie Alfio
Bene, sono contento che ti sia piaciuto
Saluti