giovedì 31 maggio 2018

VIsitare Casa Boschi Di Stefano

Ve la segnalo e pertanto è da visitare perché è una Casa Museo, costruita, anche questa, dall'Arch. Piero Portaluppi, piena di storia dell’arte dal vivo, che si estende negli undici ambienti dell’abitazione con le fitte quadrerie alle pareti e le sculture che invadono anche i mobili d’epoca.


Si trova a Milano in Via Giorgio Jan 15 (zona Buenos Aires - Lima), con ingresso libero. Aperta da Martedì a Domenica dalle 10,00 alle 18,00.



La passione  collezionistica dei coniugi milanesi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano rivolta all’arte loro contemporanea, ha costituito una ricchissima raccolta (2000 pezzi donati al Comune) di autori del Novecento.


Nella loro casa, aperta al pubblico dal 2003, sono in mostra 300 opere, dipinti, disegni e sculture realizzate dagli anni ‘10 agli anni ‘60 del secolo scorso, in una bella panoramica ordinata cronologicamente che riflette insieme ai gusti della coppia, lo svolgersi dei diversi movimenti dell’arte.


Dal Futurismo a Novecento, da Corrente al Chiarismo, sino agli Italiens de Paris, opere dei protagonisti della scena artistica milanese e italiana, quali Boccioni, Carrà, Severini, De Chirico, Savinio, Morandi, Martini e due sale monografiche dedicate a Fontana, con una ventina di lavori e a Sironi.


Infine le tendenze del secondo dopoguerra: Informale, Spazialismo, Movimento Nucleare, con Vedova, Dova, Chighine, Crippa e Turcato.

giovedì 24 maggio 2018

Donnafugata a Villa Necchi Campiglio (FAI)



Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) e Donnafugata (Azienda Vinicola Siciliana) hanno presentato la settimana scorsa, a Villa Necchi Campiglio, la mostra INSEGUENDO DONNAFUGATA.

 
Le illustrazioni di Stefano Vitale, il vino e la Sicilia: un dialogo tra arte, musica, vino e letteratura, che prende forma in un percorso multisensoriale attraverso gli ambienti della Villa e che guida il pubblico, tra colori, profumi e sapori della terra e del mare della Sicilia, dalle pendici dell’Etna fino alle scogliere a picco di Pantelleria, nel cuore di Milano.






In mostra i disegni e le illustrazioni originali dell’artista Stefano Vitale: piccoli tesori coloratissimi, dal forte potere espressivo ed evocativo, vere e proprie “visioni”, che hanno dato vita alle etichette Donnafugata e che raccontano il vino e la Sicilia attraverso un linguaggio fantastico e femminile straordinariamente identitario. Bozzetti e illustrazioni dell’artista, di cui sono in mostra anche i materiali di lavoro e una piccola retrospettiva, sono affiancati a fotografie, video e documenti, che raccontano le sue fonti d’ispirazione, i protagonisti e i paesaggi che hanno dato vita e corpo alle sue vivacissime storie a colori.



Dalle illustrazioni nascono le etichette per alcune delle più famose bottiglie, anch’esse in mostra: qui, e ancor più all’assaggio del vino, ultima ma fondamentale tappa della mostra, si coglie la perfetta sintonia tra illustrazione e oggetto, tra contenitore e contenuto, tra artista e produttore, tanto che l’opera di Stefano Vitale per Donnafugata può dirsi uno dei più riusciti e fortunati casi di perfetta identificazione tra brand e prodotto.
A chiudere la mostra, un tributo al legame che unisce il FAI e Donnafugata: l’ultima illustrazione realizzata da Vitale raffigurante il Giardino Pantesco che nel 2008 Giacomo Rallo ha donato alla Fondazione, simbolo del comune impegno per l’educazione alla bellezza e all’armonia tra l’uomo e la natura.


Si parte da Gabriella e Giacomo Rallo, fondatori di Donnafugata e ideatori del nome che deriva dal romanzo Il Gattopardo di uno dei più siciliani tra gli scrittori: Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La denominazione del brand vuole evocare la fuga e il rifugio della regina Maria Carolina di Borbone nelle terre dove oggi sorgono i vigneti. L'idea di Gabriella e Giacomo è partita da un sogno e si è tradotta in impresa. Non vengono esclusi dalla narrazione José e Antonio, quinta generazione di questa famiglia. Josè che attraverso la musica jazz sperimenta nuovi modi di comunicare il vino e Antonio che con la viticoltura di Pantelleria raggiunge vette di eccellenza riconosciute in tutto il mondo. 


La mostra rappresenta anche l’occasione per conoscere il vino attraverso un’esperienza fatta di musica - tracce originali incise dall’etichetta Donnafugata Music&Wine che, come una colonna sonora, accompagnano il visitatore lungo il percorso della mostra - e di vino, che si potrà degustare nel giardino di Villa Necchi Campiglio.

 La Mostra Donnafugata - FAI si trova a Milano:
 
Villa Necchi Campiglio via Mozart, 14
dal 16 Maggio al 22 Luglio 2018             

mercoledì 16 maggio 2018

Boldini ed i ritratti femminili


La Signora in rosa
Ho visitato alla GAM (Galleria d'Arte Moderna) di Milano la mostra su Giovanni Boldini, che rende omaggio ad uno dei maggiori protagonisti della pittura della Belle Epoque parigina, uno dei periodi più fervidi e stravaganti della cultura artistica europea.

La treccia bionda
Al pittore ferrarese e al suo lungo soggiorno nella capitale francese la galleria Gammanzoni dedica un'esclusiva mostra di 30 opere, che elaborano il tema del ritratto femminile in dipinti, pastelli, disegni e incisioni, in gran parte provenienti da collezioni private, tra cui 11 in prestito dal Museo G. Boldini di Ferrara.  Queste opere vengono così rese visibili anche al grande pubblico.

Ritratto di Mad.lle  De Medinoff
Cresciuto artisticamente nella nativa Ferrara grazie al padre pittore, Boldini nel 1862 si trasferisce a Firenze, dove entra in contatto con il gruppo dei Macchiaioli, capeggiati da Giovanni Fattori
Qui manifesta un vivo interesse per i salotti eleganti dell'aristocrazia e dell'alta borghesia, che vediamo da subito comparire nei suoi ritratti ambientati in interni domestici, seguiti dalle suggestioni tratte dagli Impressionisti che Boldini assimila nel suo soggiorno a Parigi.

La Marchesa Casati con il suo Levriero
La mostra su Boldini a Milano mette in scena lo stile elegante e la raffinata tecnica pittorica dell'artista, che gli valsero rapidamente riconoscimenti e fama.
La sua pennellata mossa e scattante restituisce la vivacità tipica dell'epoca di fine secolo, mentre i suoi pastelli, dalla stesura immediata e volutamente incompiuta, ci testimoniano la sua capacità di cogliere l'essenza dei suoi soggetti.

Ritratto di Donna Franca Florio
Tra questi ricopre un ruolo particolare il mondo femminile che Boldini indaga con sensibilità mista ad attrazione, ritraendone attività quotidiane e momenti di intimità.
 
 La Mostra alla Galleria d'Arte Moderna si potrà visitare fino al 17 Giugno dal Martedì a Domenica dalle ore 9.00 alle 17,30. La GAM si trova a Milano in Via Palestro, 16. 

martedì 8 maggio 2018

Misteri di Lombardia

Nel famoso Santuario di Nostra Signora della Fonte, situato nel territorio di Caravaggio (BG), è presente una fonte miracolosa che, secondo la tradizione, fu fatta sgorgare dalla Vergine in occasione della sua apparizione a Giannetta, una donna del luogo nel 1432, la quale aveva invocato la Madonna perché la salvasse da un marito violento. Così ebbe un’apparizione mariana. Maria comparve di fronte ai suoi occhi e miracolosamente si aprì una sacra fonte taumaturgica.

L'apparizione della Madonna di Caravaggio
 
Filippo Maria Visconti, ascoltata la storia della giovinetta, ne fu talmente colpito da voler fare erigere un Santuario a memore ricordo della misteriosa apparizione. Il culto della Madonna di Caravaggio è quindi ricco di mistero e legato a fatti miracolosi.


Il Santuario e la Fonte
Il potere terapeutico di questa fonte è noto e sono molti i fedeli guariti dopo aver bevuto quest'acqua.
La notorietà del luogo ha fatto sì che la ''vox populi'' battezzasse questo Santuario la ''Lourdes Italiana''.

Un'altra storia è legata al Santuario. Nei primi mesi del 1520 un brigante fu catturato e condannato a morte. Narra la leggenda che l’uomo si ravvide per i peccati commessi, pregò la Madonna e le chiese la grazia. L’esecuzione fu fissata per il 26 maggio, anniversario dell’apparizione.
Il condannato fu portato al patibolo, ma…la ghigliottina si inceppò. Si gridò al miracolo e il Senato milanese gli ha reso salva la vita.

La ghigliottina di Caravaggio (BG) (foto tratta dal Web)
Oggi è possibile vedere quella ghigliottina nei sotterranei del Santuario e costituisce un singolare cimelio.